Se guardi il grafico di Nvidia e ti chiedi come mai il titolo dell'intelligenza artificiale per eccellenza costi « solo » 207 USD circa (luglio 2026), la risposta è lo split 10:1 del giugno 2024: ogni azione è stata divisa in dieci pezzi. Il prezzo per azione è sceso di dieci volte, il valore della società no — chi la deteneva si è ritrovato dieci pezzi al posto di uno, con lo stesso controvalore. È un dettaglio contabile, ma spiega perché i confronti con i grafici « pre-split » non tornano mai.
Per il resto, l'orientamento è rapido: NVDA è quotata al NASDAQ, che per noi è aperto dalle 15:30 alle 22:00 ora italiana, e si compra in dollari. Non serve un pezzo intero: su eToro le frazioni partono da 10 USD. Ho percorso l'intero flusso di acquisto passo dopo passo e ho verificato cosa vale davvero — eccolo.
I 5 passi per comprare NVDA su eToro
- Apri il conto — su eToro bastano e-mail, nome utente e password (o l'accesso con Google). Cinque minuti.
- Verifica l'identità (KYC) — documento, prova di residenza e questionario sull'esperienza d'investimento. È un obbligo UE, non si salta; di solito si chiude in qualche ora, al massimo in un giorno.
- Deposita in euro — carta, bonifico o PayPal. Attenzione: il conto eToro è denominato in USD, quindi ogni deposito in EUR passa per la conversione al cambio di eToro. Il mio trucco: converto prima io (ad es. con Revolut) e risparmio qualche decimo di punto percentuale.
- Cerca « NVDA » — apri la scheda del titolo e controlla che sia l'azione NASDAQ, non un derivato.
- Ordine con leva X1 — inserisci l'importo e verifica che la leva sia X1: solo così compri l'azione reale. Qualsiasi leva superiore trasforma l'operazione in un CFD — una scommessa a leva sul prezzo, con costi di mantenimento overnight e senza alcuna proprietà del titolo. Su un titolo volatile come Nvidia, la differenza non è teorica.
Fatto l'ordine, la posizione compare nel portafoglio e segue NVDA uno a uno. Se compri fuori orario di Borsa, l'ordine resta in coda fino all'apertura delle 15:30.
Le commissioni, in un paragrafo
Sulle azioni reali eToro applica 1 USD all'acquisto e 1 USD alla vendita (su alcune borse un po' di più) — non è « zero commissioni », ma su qualsiasi importo sensato è un costo marginale. A questo si aggiungono la conversione EUR→USD al deposito, di cui sopra, e i 5 USD fissi di prelievo, che per principio mi irritano anche se in valore assoluto sono poca cosa. Non ci sono costi di tenuta conto né di inattività nell'uso normale. Il conto solo in dollari resta per me il fastidio principale del processo: piccolo, ma c'è.
Cosa muove il prezzo di NVDA
Negli ultimi 12 mesi il titolo si è mosso all'incirca tra 164 e 237 USD — escursioni ampie, ed è normale che sia così. Quattro motori dominano:
- Gli investimenti in IA dei colossi cloud — i budget per data center di gruppi come Microsoft e Alphabet sono, in pratica, il fatturato futuro di Nvidia. Quando il mercato dubita di quei budget, NVDA lo sente per prima.
- Le restrizioni all'export verso la Cina — ogni giro di vite (o allentamento) americano sui chip avanzati sposta il prezzo in giornata.
- I risultati trimestrali — con aspettative così alte, anche un trimestre « solo buono » può essere punito.
- Il sentiment generale sull'IA — Nvidia è il termometro dell'intero tema: quando l'entusiasmo si raffredda, il titolo amplifica il movimento. Vale anche per i suoi fornitori, come l'olandese ASML, che vive lo stesso ciclo dall'altro lato della filiera.
Dividendo? Praticamente no
Nvidia un dividendo lo paga, ma parliamo di circa lo 0,5% l'anno — una nota a margine, non un motivo per comprare. Chi cerca flussi regolari guarda altrove. E per completezza il confronto d'obbligo: un ETF sull'S&P 500 come il SXR8 (UCITS, TER 0,07%, ad accumulazione) ti dà l'intero listino americano in un colpo solo, Nvidia inclusa, con oscillazioni molto più contenute — ma sono due strumenti con profili di rischio diversi, e quale (eventualmente) scegliere dipende solo dalla tua tolleranza al rischio e dal tuo orizzonte. Non è un consiglio, è una constatazione.
💡 Una nota a margine: eToro al momento offre ai nuovi clienti una ricompensa di benvenuto — dopo il primo deposito viene accreditato un asset reale a scelta. Le condizioni e le fasce le ho analizzate nell'articolo dedicato alla ricompensa di benvenuto eToro; sui passi di acquisto descritti sopra non cambia assolutamente nulla.
Tasse: il regime dichiarativo, senza sconti
Con un broker estero come eToro non c'è sostituto d'imposta: sei in regime dichiarativo e fai tutto tu (o il tuo commercialista).
- Plusvalenze: imposta sostitutiva del 26%, quadro RT. Nessuna franchigia e nessuna esenzione per la durata di detenzione. Le minusvalenze compensano le plusvalenze della stessa categoria e si riportano per 4 anni.
- Monitoraggio: il conto eToro va dichiarato nel quadro RW ogni anno, anche se non hai venduto nulla. In più paghi l'IVAFE, lo 0,2% annuo sul valore al 31 dicembre.
- Cambio: il conto è in USD, quindi ogni acquisto e ogni vendita va convertito in euro al cambio del giorno dell'operazione — un unico cambio di fine anno non è conforme.
- Dividendi USA: ritenuta americana del 15% alla fonte (eToro gestisce il W-8BEN). Sul resto della tassazione italiana del dividendo estero via broker straniero c'è un'area contestata — la Cassazione ha riconosciuto il credito d'imposta estero, l'Agenzia delle Entrate non si è formalmente allineata — ma con lo 0,5% di Nvidia parliamo comunque di spiccioli.
Non siamo consulenti fiscali: per la tua situazione concreta serve un professionista.
In chiusura
Il processo in sé è la parte facile: conto, KYC, deposito, NVDA, X1 — l'ho verificato passo dopo passo e in un pomeriggio si chiude tutto. La parte difficile è convivere con un titolo che in un anno può muoversi del 40% e che reagisce a ogni titolo di giornale sull'IA. E tu, il tema intelligenza artificiale lo giochi con un titolo singolo o preferisci l'indice? Raccontamelo nei commenti.
