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Come comprare Bitcoin su eToro — illustrazione della guida

Come comprare bitcoin senza wallet (broker regolato)

Exchange o broker, spread, custodia e il fisco italiano al 33 % — la guida pratica per comprare BTC dall'Italia.

Comprare Bitcoin dall'Italia oggi richiede pochi minuti dal telefono: il dilemma vero non è « come », ma « dove » — exchange di criptovalute o broker regolamentato. In questa guida ho rifatto l'intero percorso su eToro passo per passo: costi reali (lo spread cripto è tutt'altro che invisibile), custodia delle monete e soprattutto le tasse italiane, che dal 2026 sul crypto sono cambiate parecchio.

Apri un conto presso un broker regolamentato o un exchange, superi la verifica KYC, depositi in euro e compri BTC — su eToro dal controvalore di 10 USD, con leva X1 per avere Bitcoin reale. A luglio 2026 un BTC intero costa circa 64.700 USD, ma grazie ai satoshi ne compri qualsiasi frazione. Il mercato è aperto 24/7 e il costo è lo spread, circa l'1 % per operazione. Dal 1° gennaio 2026 le plusvalenze cripto in Italia sono tassate al 33 %, senza alcuna soglia esente.

Deposito minimo50 €
RegolamentazioneCySEC, FCA, ASIC

eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Il 51% dei conti di investitori retail perde denaro facendo trading in CFD con questo provider.

Tutto il processo in 6 passaggi

  1. 1

    Apri un conto eToro

    Vai sulla pagina di registrazione eToro, inserisci e-mail, nome utente e password (oppure continua con Google) e accetta i termini.

  2. 2

    Completa la verifica KYC

    Documento d'identità, prova di residenza e un questionario sull'esperienza d'investimento. È un obbligo europeo, non si salta: di solito da pochi minuti a qualche ora.

  3. 3

    Deposita in euro

    Carta o bonifico. Il conto eToro è in USD, quindi il deposito in EUR viene convertito al cambio eToro — chi vuole risparmiare qualche decimo di punto converte prima (ad es. con Revolut) e deposita direttamente in USD.

  4. 4

    Cerca BTC

    Nella barra di ricerca digita « BTC » o « Bitcoin » e apri la scheda dell'asset. Il mercato cripto è aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7 — nessun orario di borsa da rispettare.

  5. 5

    Imposta l'ordine con leva X1

    Inserisci l'importo (dal controvalore di 10 USD in su, la frazione la calcola eToro) e controlla che la leva sia X1: solo così compri Bitcoin reale. Qualsiasi valore superiore è un CFD, cioè una scommessa a leva senza possesso.

  6. 6

    Conferma e decidi dove custodirlo

    Dopo l'acquisto il BTC è una posizione sul conto. Se vuoi le chiavi in mano, puoi trasferirlo al wallet eToro Money — oppure lasciarlo dov'è.

Prima di comprare il tuo primo satoshi c'è una scelta che viene prima di qualsiasi tutorial: exchange o broker? Ho rifatto l'intero percorso su eToro passo per passo per questa guida, ma partiamo dal bivio, perché è lì che si decide quasi tutto il resto.

Exchange o broker: il vero primo passo

Un exchange di criptovalute (Coinbase, Kraken e simili) ti dà il controllo completo: compri BTC e puoi prelevarlo su un wallet personale, chiavi in mano. Il prezzo di questa libertà è la complessità — indirizzi, reti, commissioni di prelievo, e la responsabilità piena: se sbagli indirizzo o perdi le chiavi, non c'è assistenza clienti che te le restituisca.

Un broker regolamentato come eToro ti toglie quasi tutta questa complessità: un conto, una verifica, un'app dove il Bitcoin convive con azioni ed ETF. Le monete le custodisce il broker. Non è la scelta « pura » per un massimalista Bitcoin, ma per un primo acquisto è oggettivamente la strada con meno modi di farsi male. E non è nemmeno una gabbia: da eToro il BTC si può trasferire fuori tramite l'app eToro Money, verso un wallet tuo — cosa che non tutti i broker permettono.

Il mio compromesso onesto: broker per iniziare, exchange più wallet hardware quando (e se) le cifre diventano tali da giustificare lo sforzo.

Quanto costa davvero: lo spread all'1 %

Qui eToro merita una critica esplicita. Sulle azioni reali paghi 1 USD all'acquisto e 1 USD alla vendita — quasi simbolico. Sulle cripto invece paghi uno spread di circa l'1 % per operazione, incorporato nel prezzo. Su 1.000 EUR di Bitcoin sono ~10 EUR all'entrata e altri ~10 all'uscita: dieci volte più caro di un'operazione in azioni. Non è fuori mercato rispetto alla concorrenza, ma va detto chiaramente, perché nello scontrino non lo vedi mai.

Aggiungi il tema valuta: il conto eToro è solo in USD, quindi il deposito in euro viene convertito al cambio eToro. Chi converte prima per conto suo (ad es. via Revolut) e deposita in USD risparmia qualche decimo di punto. E il prelievo costa 5 USD fissi — poca cosa in assoluto, ma mi irrita per principio.

Come comprare Bitcoin su eToro, passo per passo

Il flusso è compatto — l'ho percorso tutto e verificato punto per punto:

  1. Registrati: e-mail, nome utente, password (o accesso Google).
  2. Verifica KYC: documento d'identità, prova di residenza, questionario sull'esperienza. Obbligo UE, non si salta; in genere da minuti a qualche ora.
  3. Deposita in euro con carta o bonifico — verrà convertito in USD, vedi sopra.
  4. Cerca « BTC » e apri la scheda dell'asset. Niente orari di borsa: il Bitcoin, a differenza delle azioni Nvidia o di un ETF sull'S&P 500, si negozia 24 ore su 24, 7 giorni su 7 — anche il sabato alle tre di notte, nel bene e nel male.
  5. Imposta l'ordine con leva X1. Dettaglio cruciale: X1 = Bitcoin reale; qualsiasi leva superiore trasforma l'ordine in un CFD, cioè una scommessa a leva con costi overnight e senza possesso dell'asset. Per accumulare BTC vuoi X1, sempre. Importo minimo: controvalore di 10 USD.
  6. Conferma — e decidi se lasciare la posizione sul conto o trasferirla in seguito su eToro Money.

Cosa aspettarsi dopo l'acquisto

A luglio 2026 il BTC quota intorno ai 64.700 USD, ben sotto i massimi dell'anno scorso. Nessun dividendo, nessuna trimestrale, nessun valore contabile: solo domanda e offerta, con drawdown di decine di punti percentuali che storicamente sono la norma, non l'eccezione. La mia regola, che vale più di qualsiasi analisi: metti sul Bitcoin solo soldi che puoi permetterti di veder dimezzare senza che ti cambi la vita. Se un −50 % ti toglierebbe il sonno, la cifra è troppo alta — o l'asset non fa per te. Chi vuole confrontare, trova nella guida gemella l'Ethereum, ancora più mosso del BTC in entrambe le direzioni. Quale dei due scegliere — o nessuno — è una decisione tua, in funzione della tua tolleranza al rischio e del tuo orizzonte.

💡 Una nota a margine: eToro ha al momento una promozione per i nuovi clienti che accredita un asset reale a scelta dopo il primo deposito, come premio di registrazione — i dettagli in questo articolo. Sull'acquisto di Bitcoin descritto qui sopra non cambia assolutamente nulla.

Le tasse italiane sul Bitcoin: la parte da non sbagliare

Dal 1° gennaio 2026 l'aliquota sulle plusvalenze cripto è salita dal 26 % al 33 % (legge di bilancio 2025, confermata da quella 2026). E dal 2025 non esiste più alcuna franchigia: ogni euro di plusvalenza realizzata è imponibile.

Con un broker estero come eToro sei in regime dichiarativo — fai tutto tu (o il tuo commercialista):

  • Quadro RT per le plusvalenze, quadro RW per il monitoraggio: il conto estero e le cripto vanno dichiarati a prescindere dal valore, anche in perdita, anche per un wallet self-custody.
  • 0,2 % annuo sul valore delle cripto-attività al 31 dicembre (l'equivalente del bollo).
  • Conto in USD: ogni acquisto e ogni vendita va convertito in euro al cambio del giorno dell'operazione — un unico cambio di fine anno non è conforme.
  • Le minusvalenze cripto compensano le plusvalenze cripto e si riportano nei 4 anni successivi.

Due specificità che sorprendono quasi tutti. Primo: lo scambio cripto-su-cripto tra asset con le stesse caratteristiche (BTC↔ETH) non è imponibile — l'evento tassabile scatta vendendo contro euro, convertendo in stablecoin o spendendo cripto per beni e servizi. Secondo: dal 2026 è operativa la DAC8, quindi le piattaforme comunicano i dati dei clienti ai fisci UE — l'idea del « tanto non lo vede nessuno » è ufficialmente tramontata.

Doverosa chiusura: non siamo consulenti fiscali, e su cifre non banali il costo di un commercialista che conosce le cripto si ripaga da solo.

E adesso tocca a te

Il percorso, riassunto: scegli il bivio exchange/broker, KYC, deposito, ricerca BTC, ordine con X1, e poi la disciplina di non guardare il prezzo ogni ora. Tu da che parte del bivio stai — custodia in mano al broker per semplicità, o chiavi tue a costo di più complessità? Raccontamelo nei commenti, insieme a quello che ti ha sorpreso di più al primo acquisto.

In sintesi

Ho rifatto tutto il percorso su eToro passo per passo, dalla registrazione all'ordine, e per un primo acquisto di Bitcoin il flusso è onestamente difficile da sbagliare: cerchi BTC, controlli la leva X1, confermi. Quello che non mi entusiasma è il costo: lo spread di circa l'1 % a operazione è dieci volte quello che eToro chiede su un'azione reale, e va messo in conto sia all'entrata sia all'uscita. Anche il conto denominato solo in USD mi irrita un po' — ogni deposito in euro passa per una conversione — così come i 5 USD fissi di prelievo, una tassa d'uscita di principio. In cambio hai un broker regolamentato in UE, il BTC reale (non un CFD) e la possibilità di trasferire le monete fuori tramite eToro Money. Per iniziare senza gestire wallet e chiavi private, il compromesso mi sembra ragionevole — poi ognuno fa i suoi conti.

FAQ

Domande frequenti

Quanto costa un Bitcoin adesso?
A luglio 2026 un BTC intero quota intorno ai 64.700 USD, ben sotto i massimi dell'anno scorso. Non serve comprarne uno intero: il Bitcoin è divisibile in 100 milioni di satoshi e su eToro parti dal controvalore di 10 USD.
Come si compra Bitcoin dall'Italia, in sintesi?
Apri un conto su un broker regolamentato o un exchange, completi la verifica KYC (documento, prova di residenza, questionario), depositi in euro, cerchi BTC e confermi l'ordine — su eToro con leva X1 per avere Bitcoin reale e non un CFD.
Posso comprare solo una frazione di Bitcoin?
Sì. Il BTC è divisibile in satoshi (centomilionesimi): con 50 euro compri una frazione che sale e scende nella stessa percentuale di un Bitcoin intero.
Il Bitcoin paga dividendi o interessi?
No. Il BTC non ha utili, cedole né dividendi: l'unico rendimento possibile è la variazione del prezzo. È una differenza sostanziale rispetto ad azioni ed ETF.
Come si tassano le plusvalenze su Bitcoin in Italia?
Dal 1° gennaio 2026 le plusvalenze da cripto-attività sono tassate al 33 % (fino al 31 dicembre 2025 era il 26 %), senza alcuna soglia esente. Con un broker estero come eToro sei in regime dichiarativo: quadro RT per le plusvalenze, quadro RW per il monitoraggio (obbligatorio a prescindere dal valore) e imposta dello 0,2 % sul valore al 31 dicembre.
Lo scambio Bitcoin–Ethereum è tassato?
No: la permuta tra cripto-attività con le stesse caratteristiche e funzioni (ad es. BTC↔ETH) non è un evento imponibile nel 2026. Diventano imponibili la vendita contro euro, la conversione in stablecoin e la spesa di cripto per beni o servizi.
eToro è regolamentato per i clienti italiani?
Sì. I clienti italiani operano con l'entità europea di eToro, regolamentata dalla CySEC a Cipro, e l'offerta cripto rientra nel quadro europeo MiCA. Attenzione al fisco: Cipro non è blacklist, quindi l'IVAFE/imposta cripto resta allo 0,2 %.
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Commenti

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